|
| Web - Creazioni |
| HOME PAGE PORTFOLIO SPERIMENTAZIONI E CORSI CONTATTI |
IndicePrefazionePagina 1 Pagina 2 Pagina 3 Pagina 4 Pagina 5 Pagina 6 |
CORSO DI LOGICA DI PROGRAMMAZIONEdi Dario Amiri, Adriana Galano e Francesco GalanoVol. I
PREFAZIONE
Molti pensano che conoscere l'informatica significhi saper navigare in INTERNET e/o gestire la posta elettronica e/o saper usare un programma applicativo, come Word della Microsoft. Per costoro, studiare informatica vuol dire quindi imparare ad essere un utente del calcolatore elettronico, che è come imparare ad usare un qualsiasi altro dispositivo complesso, con il problema aggiuntivo che in questo campo si diventa rapidamente obsoleti, al rapido progredire della tecnologia. Se lo scopo dell'insegnamento è quello di costruire capacità mentali generiche, adattabili alle imprevedibili situazioni da affrontare nella vita, questo studio serve solo a costruire la capacità di usare un libretto d'istruzioni, di dimensioni più o meno grosse, per raggiungere i propri obiettivi con un qualche dispositivo complesso: se sono capace di imparare ad usare un programma per la videoscrittura, sarò certamente in grado di imparare anche ad usare un videoregistratore o un telefonino portatile. Ma forse c'è un modo più interessante e proficuo per raggiungere questo obiettivo ed altri ancora ed è quello esposto in questo : insegnare a costruire e a verificare, oltre che a leggere e ad eseguire, flussi di istruzioni. Il primo vantaggio sarà quello d'insegnare a comunicare nelle due direzioni: non solo a capire gruppi d'istruzioni scritte da un altro, ma anche a scrivere gruppi d'istruzioni che altri dovranno leggere ed intendere. Il secondo vantaggio sarà quello di insegnare a progettare e scrivere programmi, cioè a costruire applicazioni per il calcolatore elettronico, non solo ad usarle come utente, riuscendo ad essere creativi anche in questo campo. Il terzo vantaggio sarà quello di raggiungere quest'obiettivo senza legarsi ad un particolare linguaggio di programmazione, alla sua grammatica in continua evoluzione, restando pronti ad usarne uno qualsiasi, quello che le proprie preferenze o i vincoli imposti dal mondo del lavoro renderanno strumento necessario da usare. Il quarto vantaggio sarà quello, insegnando a programmare, di insegnare anche a pianificare, a costruire delle proprie strategie d'azione, adeguate agli obiettivi che si vogliono raggiungere. Il quinto vantaggio sarà quello di poter creare agganci interdisciplinari con qualsiasi altra materia, perché non esiste disciplina il cui insegnamento non possa essere programmato e quindi tradotto in un diagramma a blocchi. Questo volume introduce le regole di base, senza affrontare temi come le tabelle, gli archivi (in inglese, " files "), le funzioni e gli oggetti, che saranno trattati in volumi successivi. Può essere utilizzato e fatto circolare liberamente, purchè si citino gli autori e questo sito. Lo spezzamento in più volumi corrisponde all'esigenza di evitare un unico mastodontico, nella speranza che ciascun volume possa servire da supporto didattico in una particolare annualità scolastica. Ringraziamo tutti coloro dai quali abbiamo imparato (l'elenco esplicito sarebbe troppo lungo), in particolare tutti gli allievi che Francesco ha avuto in questi anni di insegnamento di "Logica della programmazione" (ha cominciato nel 1970): ognuno di loro lo ha costretto a spiegarsi in modo più preciso, a trovare esempi didatticamente più validi, a discutere soluzioni diverse da quelle che aveva in mente lui. _____________________________________________ IxQuick, l'unico motore di ricerca al mondo che garantisce la Tua Privacy! |
Tutti i contenuti e i downloads sono pubblicati sotto la licenza Creative Commons |
| HOME PAGE PORTFOLIO SPERIMENTAZIONI E CORSI CONTATTI |
|
© Web-Creazioni.it - Copyright 2010-2011 |